..nella mia vita ho sempre pagato le conseguenze al voler per forza dire quello che penso.. Ciononostante, nessuna critica o invidia è mai stata capace di farmi smettere di essere me stessa.. Ho sempre preferito guardarmi allo specchio fiera, la mattina.. Perchè io sono così..
Parliamo di me
Blogger: tulia72
Sono nata a Siena nel Febbraio di ventisei anni fa. Sono cresciuta tra la Contrada e la Curva Robur, ho ripreso gli studi e adesso frequento il terzo anno di sc. della comunicazione, indirizzo tecnologico. Non so esattamente quale sia la mia vera vocazione, per adesso fingo di essere una mezza grafica pubblicitaria e mi godo gli anni dell'università.. Chi mi vuole bene dice che faccio ridere, sono polemica, socievole, idealista, schietta, anticonformista e non ho mezze misure.. Chi non me ne vuole mi invidia e usa il pettegolezzo sperando di sminuirmi.. Io mi sento una persona intelligente e libera, e mi ADORO così.. sarà perchè sono dell'idea che il miglior giudice di me stessa, sia io.

tulia72@yahoo.com

Categorie
Foto Recenti
Stato d'animo

..ma l'Animale che mi porto dentro non mi fa vivere felice mai si prende tutto, anche il caffè mi rende schiavo delle mie passioni..

Contatore

Web tracker

Ringraziamenti

Template e grafica by
alegriccio.com

Licenze

Licenza Creative Commons
Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons. Tulia72 Perchè io sono così...

domenica, 24 febbraio 2008

La pubblicità è l'anima del commercio..... e trovo doveroso farne un pò al forum degli Studenti di Scienze della Comunicazione di Siena. Grazie a questa risorsa è possibile infatti accedere a materiale didattico, scambiarsi pareri e informazioni, aiutarsi vicendevolmente i quello che è il nostro "lavoro".


Bravi, bravi e grazie!


 


 <a href="http://letsco.forumfree.net"><img



src="http://img265.imageshack.us/img265/321/letscobanner3bb6.gif" border="0" alt="Image Hosted by



ImageShack.us"/></a><br/>


Scritto da: tulia72 alle ore 14:02 | link | commenti (1) | categoria:
domenica, 17 dicembre 2006
Partendo per Cuba, Buon anno e buona fortuna

Ci tengo a dire, forse perchè sono le quattro del mattino, sono di ritorno da una festa dei Goliardi e  in partenza per l'Havana - e non oso ammettere di essere abbondantemente alticcia -  che Io amo profondamente le Feriae. In vino veritas e dunque, mi saltano in mente sentimenti e pensieri repressi che mai avrei avuto il coraggio, fino a questo momento, di esternare e condividere con il resto del mondo. Non è una novità il mio amore smisurato per tutto ciò che non è concesso all'altra metà del cielo. Idealisticamente parlando. E forse è un bene. Però, ogni volta che comincio a parlare delle Feriae, mi trovo a ragionare da uomo, mi trovo a soffrire quando le cose non vanno per il verso che vorremmo e chi ne fa parte non nutre il mio stesso attaccamento. Io non voglio insegnare a nessun uomo il senso delle Feiae e il "fare le Feriae", lungi da me tale competenza e presunzione - per di più stanotte, di ritorno da una delle meglio feste riuscite degli ultimi dieci anni. Non so esattamente cosa voglia dire, o meglio lo saprei, ma rischierei una polemica inutile e preferisco passare per ubriaca. Vorrei solo che si sapesse quanto tengo a questo mondo e quanto sono e sarei disposta a offrire perchè la mia minima competenza potesse essere di sostegno all'universo anarchico che da dodici anni TANTO AMO. Non mi interessa che il mio nome resti impresso e le mie gesta ricordate, vorrei solo che tutto riuscisse per il meglio, potendo constatarlo ogni giorno che passa, ogni giorno delle Feriae, o ad ogni festa, più semplicemente ogni sera alle diciannove e trenta passando di fronte al Nannini.Tra un ora partirò, il pulman della Sena mi accompagnerà fino a Roma e da li prenderò il volo che mi porterà fino a Cuba. Viaggerò da sola, starò via venticinque giorni, non c'è bisogno di avere un pene attaccato tra le cosce e far parte delle Feriae per essere un Goliardo. So che il mio Babbo non è stato d'accordo fino all'ultimo di questa mia vacanza-esperienza, so che la mia mamma mi ha sempre spalleggiata, mio fratello alle tre di notte, si offre di ricaricarmi il telefonino in caso di necessità. Non so ancora esattamente quello che vorrei realmente dire. So che tutto l'amore che ho dentro, forse, per timidezza, resterà sempre li, dove lo tengo per me. Però vi invidio, perchè vorrei almeno per un giorno essere libera di vivere tutto ciò che amo ed è per me giusto, senza il macigno celebrale dell'ammettere, che sono una donna, e certi atteggiamenti, seppur propri della mia persona, occorre viverli privatamente, in una città come Siena. Mi solleva soltanto la sicurezza che, probabilmente Camilla, le Feriae le ha fatte, le fa a modo suo, e meglio di altri.




Gaudeamus! Buon anno, e buona fortuna, Vi voglio tanto bene e Vi porto nel cuore, ora che sto partendo e sempre. E chi mi conosce sa, che non c'è bisogno di dirlo.


Con tanto affetto, stima e bollore


W le Feriae  e W Pinocchio!



Tulia

Scritto da: tulia72 alle ore 03:42 | link | commenti (1) | categoria:
martedì, 24 ottobre 2006
Ti volti in qua....

Dedicata a chi se ne compiacerà, a chi la troverà giusta e a chi farà venire la coda di paglia..



Dedicata ai Liberi, ai succubi, a chi campa di invidia e a chi fa come gli pare.



Dedicata al "mi babbo", al "mi fratello" e a chi mi vuole bene.



Dedicata a tutte le donne che confondono l'odio con l'invidia: non additatemi, provate ad di imitarmi.



Dedicata a tutti gli uomini a cui non l'ho data e se la sono presa a male perchè probabilmente, pensavano di meritarsela: Suvvia, che sarà mai, non portatemi per bocca! Se lo fate, ho avuto ragione nel pensare che... la rosa e la perla non sono lezioserie da riservare ai maiali!



Dedicata a chi mi scrive commenti offensivi: Grazie, grazie veramente di cuore. Se tu avessi la metà della metà delle mie qualità, sicuramente non perderesti tempo a scrivermeli :-)



Dedicata a me stessa, perchè rafforza felicemente il mio sorriso, la mia gioia, la mia voglia di vivere e la mia libertà.
Dedicata a me stessa perchè da sempre sono una ganza e faccio inesorabilmente come mi pare, alla faccia dell'umana ignoranza.




Dedicata a chi l'ha composta.. Augurandomi che, seppur nella semplicità delle sue parole, ne abbia fatto tesoro di vita.




 

Scritto da: tulia72 alle ore 21:49 | link | commenti (4) | categoria:
mercoledì, 23 agosto 2006
Trasloco di una notte di fine agosto

Sono veramente un bottino. Si, decisamente.



Meno male me lo dico da sola.


Se i risultati delle transaminasi di marzo mi avevano fatta spaventare, tanto da mettermi seriamente a regime, le Feriae Matricularum a Maggio e lo stress a Giugno mi hanno ritrascinata nel vortice cosmico della lonza da sbornia.



Si avete capito bene, il vecchio lardominale.



Mi manca solo il gozzo di nana.



Fossi un uomo non avrei il coraggio di trombarmi.



Ma è stata tutta colpa del Palio.


Sieeee, va bene.. prendiamoci per il culo..e difendiamoci dai sensi di colpa.




Luglio 2006:



1)Cinque  sbornie in cinque giorni. Una per propiziare l'assegnazione dei cavalli, tre per esorcizzare il Leocorno in piazza, l'ultima perchè a vincere non è il Leco..



2)Dieta Civettina a base di minimo tre etti di pastasciutta al giorno, assunzione di alcool smodata a tutte le ore della giornata.. ma mica per ubriacarmi.. il Palio è una festa, se non si corre bisogna pur essere spensierati no?



Agosto 2006:



1)Di ritorno dalle ferie, caldo, ritenzione idrica, assenza di oltre un mese dalla palestra..resisto alla fame.. oh ma se ho fame ho fame... penso di essere l'unica persona al mondo che ingrassa d'estate e dimagrisce d'inverno.



2)Civetta non corre, Leco nemmeno.. cocktails dell'amico Mecche in castellare e consueta dieta Civettina, non ho ritegno e tracanno anche l'amianto... penso e spero, passerà..


Trasloco di una notte di fine agosto:


Scrivo, dissetandomi con una bottiglia di birra formato famiglia. Ecco, l'ultimo sorso e puff! Sgonfiata la Moretti. Sono l'elogio alle calorie vuote, quelle che gonfiano, non nutrono e voglio convertirmi alla filosofia della mia amica Alice Petrini, che spende tanti soldi solo in borse e scarpe.. almeno se ingrassa quelle gli vanno bene lo stesso. Solo che la mia amica Alice ora è tornata normale, io sono sempre una palla di melassa... Sono veramente un troiaio. 

Ma il fatto drammatico è in realtà un'altro.. è che ora mi c'andrebbe il coniglio in umido.


Scritto da: tulia72 alle ore 23:05 | link | commenti | categoria:
giovedì, 06 aprile 2006
Cena per la consegna del Goliardo.. a mio fratello Guido
Siena, Martedì 28 Marzo 20006

 

 

Avrei voluto scriverti una lettera bellissima, una di quelle che ti fanno venire il magone allo stomaco e le lacrime agli occhi, ma ora che mi trovo a doverlo fare non trovo le parole, i pensieri sono troppi per riuscire a portarli su carta.


Non sei più il mio Guidino. O meglio, lo sarai sempre, ma non sei più il mio bambino, sei un uomo. Un uomo che ancora deve crescere e trovare la sua strada certo, ma che è diventato grande, adulto.


Mi ricordo quando nel salotto della nonna Lina, ci mettevano a sedere per terra, accanto al divano verde e con le tue gambe sopra le mie andavamo indietro con la testa, una volta ciascuno.. avevamo inventato l’altalena.

 

Sembra sia passato solo un giorno, invece sono passati quindici anni. Tu non hai più quel bel capino biondo di allora e Io non sono più il brutto anatroccolo, abbiamo cambiato due o tre case, fatto dannare Babbo e Mamma fino allo svenimento e nel frattempo sei cresciuto. Siamo cresciuti. Ma non me n’ero mai accorta. Fino a ieri, benchè tu sia già ventenne, ai miei occhi eri una bambola bionda, che la mamma non mi faceva prendere in braccio, con mia grande disperazione, perché aveva paura che la potessi far cadere.

 

A Settembre ti sei iscritto all’Università, entrando a far parte delle Feriae Matricularum, quel fantasmagorico universo comandato dal Dio Gaspero, l’anarchico patrono della giovinezza, dove tutto è concesso.. Croce e delizia della mia esistenza.

 

Avrei voluto farle anch’Io sai. Avrei voluto essere come Babbo, o almeno provarci, avrei voluto urlare a tutta Siena la mia rabbia,  sarei voluta salire su quel palcoscenico, su quel meraviglioso palcoscenico, per denunciare con l’Operetta tutti i mali e le brutture socio politico culturali che governano la nostra città.


Invece sono nata Donna e il mio suscitare scandali sociali, il vivere in maniera dissacrante, non ha portato migliorie o aperture mentali collettive, mi ha fatto solo accreditare la nomea di delinquente e troia..  facendomi parecchio incazzare. Se avessi avuto il Goliardo in testa probabilmente avrei sortito attenzione e il benestare di tutti, qualcuno sarebbe stato ad ascoltarmi. Avrei smosso per un attimo la coscienza comune.

 

Da sabato prossimo il Goliardo in testa ce l’avrai Tu. Vivi la più bella stagione della tua vita con spensieratezza, ma ricorda sempre le responsabilità che avrai di fronte a me e a tutte quelle persone che sarebbero volute essere al tuo posto… e indossare quell’emblema. Troppo spesso è stato offeso e giudicato male da chi ignora il suo valore simbolico, troppo impegnato a criticare le azioni di un individuo, per comprendere che a sciupare gli ideali sono gli uomini e non è l’ideale stesso ad essere marcio.


Le Feriae sono basate sulla gerarchia: rispettala, prima di te hanno fatto e fanno parte ragazzi che hanno dato tutto perché queste continuassero e tu devi ammirarli e prenderli d’esempio.. per rifarti aspetta l’anno da fagiolo.

 

Le donne concedono se stesse disinteressatamente quando indossi il Goliardo: amale e non giudicarle, come puoi offendere chi ti da amore anche solo per un’ora? Offendi l’ordine a cui fai parte insultandole e offendi te stesso, perché ti precluderai altri incontri.


Sii sempre cortese con le macchinare: per dire di no basta un sorriso, umiliare delle ragazzine che vogliono solo divertirsi insieme a voi mette a repentaglio la presenza delle truccatrici nei camerini.. ti voglio proprio vedere quando sarai da solo dietro le quinte e non saprai stenderti il cerone.


Non scialare nessuna: I ricchi non buttano la carne solo perché sanno di potersi permettere di ricomprarla il giorno dopo.


L’Operetta è il sale della Goliardia: sfruttala per far sentire la tua voce, le macchine e le scuole sono ganze, ma non sono tutto


Non andare in coma etilico: impara a dosare le tue forze e il tuo fegato, o non reggerai cinque giorni di bollore, perdendoti ogni divertimento.


Sii sempre te stesso e non strafare, non passi da ganzo, passi da strullo: la concezione dell’uomo ubriaco divertente è morta e sepolta, i briachi non sono simpatici, sono penosi.


Studia: E’ ciò che ti rimarrà domani insieme al ricordo di questi bellissimi anni.. ricorda che i bolli non aumentano i punti ai concorsi.


Occhi aperti e cervello acceso: sempre


Ascolta tua sorella: ti ama e ti consiglia sempre al meglio


Ascolta il Babbo: è o non è quello che osò arrivare in Piazza del Campo con una schiera di studenti meridionali muniti di sacchi pieni di escrementi? Non erano forse stati addestrati a lanciarli contro il Palazzo pubblico se le autorità non avessero autorizzato immediatamente la messa in scena della sua Operetta? Ammiralo e prendi d’esempio il suo coraggio, ce ne vorrebbero cento come lui… e non basterebbe


E ora scarta il tuo Goliardo: ben entrato nella vita!

 

Ti voglio bene!

 

 

Gaudeamus!!!!

Camilla
Scritto da: tulia72 alle ore 17:50 | link | commenti (5) | categoria: